Detta anche nefrolitiasi, è una malattia molto comune e in costante aumento soprattutto nei paesi industrializzati.
Statisticamente colpisce più gli uomini che le donne.Consiste nella formazione nei reni o anche negli ureteri o in vescica, di una massa solida formata dall'aggregazione di cristalli presenti nelle urine che possono avere grandezza variabile.
I calcoli di grandezza inferiore a 5 mm possono essere immobili e vengono eliminati spontaneamente dall'organismo nelle urine.
Se ciò non avviene e si presentassero dolori e fastidi, è bene consultare un medico.
I calcoli di dimensioni troppo grandi per poter essere espulsi, potrebbero richiedere un intervento chirurgico,anche perchè un calcolo non curato con il tempo aumenta di dimensioni e potrebbe causare danni talvolta irreparabili ai reni.
In caso di complicanze ,i calcoli possono causare forti dolori,come nel caso della classica colica renale (causata dal passaggio del calcolo dal rene all'uretere), ai fianchi, alle gambe, all'inguine e provocare anche nausea e vomito.
Spesso il calcolo potrebbe danneggiare la mucosa urinaria favorendo cosi una microematuria,cioè perdita di sangue visibile solo all'esame delle urine.
CALCOLO RENALE
Il calcolo è una massa solida che si forma nei reni ma anche negli ureteri e in vescica, e può avere grandezza variabile, è costituito da cristalli presenti delle urine che si aggregano e possono avere svariate dimensioni.
Può essere costituito da calcio ossalato, fosfato di ammonio e magnesio, ma anche da acido urico.Vi sono anche, ma in minore percentuale, i calcoli di cistina. I calcoli si distinguono in base alla densità di contrasto che assumono alla radiografia:
calcoli radiopachi e radiotrasparenti. A seconda della loro localizzazione, inoltre, i calcoli si suddividono in renali, ureterali e vescicali.
PREVENZIONE CALCOLOSI RENALE
Gli accertamenti diagnostici richiesti per diagnosticare la presenza di un calcolo sono:
- l'esame delle urine che può rivelare la presenza di tracce di sangue o di cristalli l'ecografia renale: evidenzia la presenza di calcoli contenuti nei reni e l'eventuale dilatazione delle cavità renali causate dall'ostruzione determinata da un calcolo la radiografia dell'addome (RX addome in bianco) e può dimostrare la presenza di calcoli nei reni o lungo il decorso delle vie urinarie.
- l'urografia è probabilmente l'esame "principe" per lo studio dei calcoli urinari.
Consiste in una serie di radiografie eseguite dopo l'iniezione endovenosa di una sostanza (mezzo di contrasto) che viene eliminata dai reni e che consente di vedere le cavità renali, gli ureteri e la vescica.
I principali fattori che potrebbero favorire i disturbi sono legati principalmente allo stile di vita del paziente:
una dieta inadatta; squilibri nella composizione chimica dell’urina; disturbi delle ghiandole endocrine; carenze vitaminiche;
infezioni renali; scarso drenaggio in una o più parti delle vie urinarie; eccessivo soprappeso.
Il rimedio più importante, consigliato per prevenire episodi di calcolosi renale, è soprattutto quello di bere liquidi in abbondante quantità, preferibilmente acque oligominerali, cioè contenenti una bassa percentuale di sali minerali, in modo tale da favorire l'attività dei reni per formare urine ed eliminare quella quantità di sali che, aggregandosi potrebbe formare calcoli.
Anche una buona dieta, ricca di potassio e povera di zuccheri, aiuta sicuramente nella prevenzione della malattia.
Una buona cura idropinica consiste nell'assunzione di acqua termale per via orale, presso le Terme di Fiuggi che sgorga “l’acqua Fiuggi che rompe le pietre” che, coniugando le proprietà diuretiche alla capacità di dissolvere i calcoli renali, è molto efficace per le calcolosi in atto e per la loro prevenzione.
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